Fase 3 e stato d’emergenza, de Magistris: «Mi preoccupa più l’epidemia sociale».

Ora la vera preoccupazione è la RIVOLTA SOCIALE...

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«Sono soprattutto le autorità sanitarie nazionali che ci devono preservare e far trovare pronti ad un eventuale ritorno» del virus, «ma noi dobbiamo riprendere a vivere: vivere con le relazioni sociali, culturali ed umane. Quindi io non sono preoccupato. Io in questo momento sono più preoccupato per l’epidemia sociale ed economica e il rischio che noi in autunno, se non ripartiamo, potremmo avere un rischio sociale nel nostro Paese. Io ne vedo già i primi segnali». Lo ha detto Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, a Firenze per un evento, parlando con i giornalisti di un’eventuale seconda ondata di Covid in autunno. Parlando poi della proroga dello stato di emergenza De Magistris ha detto di essere «stato sempre contrario agli stati d’emergenza. È chiaro che quando c’è una pandemia devi proclamare l’emergenza, però attenzione a non utilizzare l’emergenza per far passare altre cose nel nostro Paese. Io credo che adesso noi dobbiamo avere una cautela massima sul piano sanitario, ma oggi la vera emergenza è quella sociale ed economica».

Secondo De Magistris «più che proclamare l’emergenza, cominciamo» invece « ad immettere liquidità nel Paese, liquidità nelle tasche delle persone che sono rimaste senza soldi, dare lavoro a chi è rimasto senza lavoro, dare una mano alle attività produttive ed economiche, ai commercianti, far ripartire il turismo, dare ossigeno ai Comuni. Quindi al governo chiedo profonda e forte ordinarietà, ed anche cominciare a lanciare un messaggio meno allarmistico e meno terroristico».

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