Taormina “Governo è dittatura comunista”/ “Conte distrugge libertà: ora rivoluzione!”

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Forse non tutti ricordano che nel lontano 2008 l’avvocato principe del foro Carlo Taormina fondava un mini-partito di Centrodestra chiamato “Lega Italia”: dopo l’ultimo post pubblicato su Facebook dal legale il “richiamo” politico ad un movimento “silenzioso” che si opponga agli attuali schieramenti può suonare come fantapolitica ma fino ad un certo punto. «Solo una

Salvini inchioda Zingaretti: “Qualcuno indaghi sulle sue mascherine”.

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«Cosa si fanno i processi alle intenzioni in Italia? Io chiedo pubblicamente che qualcuno indaghi sulle mascherine della Regione Lazio pagate e mai arrivate. Se c’è gente che vuole indagare sui camici regalati, facciano pure. Io chiedo che qualcuno indaghi sulle mascherine pagate dalla regione Lazio, lì c’è qualcosa che è stato pagato e non

Conte: “I Benetton fuori dalle Autostrade. Non sacrificheremo il bene pubblico”.

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Giuseppe Conte è deciso a revocare le concessioni ad Autostrade per l’Italia: «I Benetton non hanno ancora capito che questo governo non accetterà di sacrificare il bene pubblico sull’altare dei loro interessi privati», dice a La Stampa. «Hanno beneficiato di condizioni irragionevolmente favorevoli per loro: può bastare così». L’ultima parola verrà detta martedì, a palazzo

STATO DI EMERGENZA?/ L’alibi solo italiano per blindare Palazzo Chigi.

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Dunque saremo in emergenza fino al 31 dicembre? Diciamolo, mai come stavolta si potrebbe dar ragione al premier Giuseppe Conte se solo avesse – anzi, avesse avuto – l’onestà intellettuale di attribuire l’emergenza non già alla pandemia ma alla giustizia civile e penale che non funziona, alla lotta all’evasione che fa ridere, al codice degli

Giuseppe Conte, “l’unico modo che ha per salvare la poltrona”: pieni poteri? Giuli legge le carte del premier.

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Giuseppe Conte ci condanna a stare male almeno fino al 31 dicembre, se non oltre. Il perdurare dello stato d’emergenza, che secondo le parole del premier «ragionevolmente verrà prorogato fino al 31 dicembre» (o addirittura al 31 gennaio), si porta dietro parecchie incognite e altrettante brutte certezze. La prima delle quali è la prosecuzione dello

Maria Giovanna Maglie contro Giuseppe Conte: “Stato d’emergenza prolungato? Un golpe”, cosa dicono i numeri.

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“Sapete come si chiama questa idea di Giuseppe Conte? Golpe”. Maria Giovanna Maglie non le manda a dire al premier commentando la notizia dello stato di emergenza che verrà prolungato oltre il 31 luglio, probabilmente fino al 31 dicembre. La nota opinionista sottolinea il fatto che ci sono appena 74 ricoverati in tutte le terapie

Tarro contro Conte: «Fuori i nomi. Voglio sapere chi giustifica la proroga di un’emergenza che non esiste».

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Tarro contro Conte. In un tweet il professore posta: «Fuori i nomi. Voglio sapere chi giustifica la proroga di un’emergenza che non esiste». Come dire: chi ha consigliato a Conte di prolungare lo stato d’emergenza fino al 31 dicembre, ci metta la faccia. Al professor Giulio Tarro, insomma, la decisione del premier, già annunciata, di

Nicola Porro furibondo con Giuseppe Conte: “Prolunga lo stato di emergenza?”, gesto dell’ombrello e dito medio.

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“Sono furibondo”. Inizia così la zuppa quotidiana di Nicola Porro ed è facile intuire che sarà piena di fuochi d’artificio. D’altronde è difficile restar calmi dinanzi ad un Giuseppe Conte che una mattina si alza e decide di prolungare lo stato di emergenza fino al 31 dicembre: una soluzione comoda per evitare l’autunno caldo e

Stato d’emergenza fino al 31 dicembre: proroga non necessaria, Conte mente?

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Stato d’emergenza: la proroga fino al 31 dicembre 2020 è davvero necessaria? Secondo il Presidente del Consiglio sì, in quanto la pandemia non è ancora sparita (come tra l’altro sembrerebbe confermare la testimonianza di un infermiere); tuttavia diversi virologi non sembrano essere dello stesso parere in quanto secondo loro la situazione al momento è totalmente

Nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario secondo la Costituzione.

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Nell’ordinamento giuridico italiano è oggi principio pacifico che nessun trattamento sanitario possa essere compiuto o proseguito in difetto del previo ed esplicito consenso manifestato dal soggetto interessato. Il diritto del malato a decidere in piena coscienza e libertà se, da chi e come farsi curare discende dall’art. 32 della nostra Costituzione che recita: La Repubblica